Madurai Dea Matangi Temple

Intervista di introduzione all’ Astrologia Vedica

Intervista con Rosanna del Centro di Medicina Integrata Girotondo di Luce – Aprile 2021

 

1. Che cos’è l’astrologia vedica?

L’Astrologia Vedica, o meglio, l’astrologia indiana è nota col nome Jyotiṣa, un termine sanscrito derivante dalla parola jyoti, che significa luce (in senso letterale la fiamma della candela). Il termine “jyoti” ha una doppia valenza, essa indica:

  • La luce dei pianeti e dei luminari che ci guidano nel trovare la giusta strada nella nostra attuale incarnazione;
  • La luce dell’anima che risiede dentro di noi.

Jyoti è la scintilla di vita, la fiamma di luce, la coscienza divina che si incarna.

Il suffisso “sh” significa la migliore/la più intelligente. Jyotish è generalmente tradotta come scienza della luce, la luce della conoscenza che elimina l’ignoranza.

I principi dell’Astrologia Vedica, proprio come i Veda stessi, furono ricevuti dai saggi conosciuti come Rishi o veggenti, alcuni eoni fa in profonda meditazione e trasmessi da maestro a discepolo in una tradizione orale che abbracciò molti millenni prima di essere fissata per iscritto. Secondo le stime, l’astrologia indiana ha un’età di circa 5000 anni, ed è la tradizione astrologica più antica ancora esistente.

Secondo la tradizione Vedica il tempo o kāla è una manifestazione personale del Supremo, nelle sue tre fasi: passato, presente e futuro che velano la natura trascendentale del vero Sé, al di là del tempo, dello spazio e della causalità. Il tempo è visto come il regolatore divino di tutta la creazione nel cui flusso inesauribile innumerevoli Universi fanno la loro comparsa e rimangono per quello che sembra essere un battito di ciglia nella prospettiva dell’eternità.

I Veda sono le sere scritture Indiane divise in quattro raccolte o (saṃhitā): Ṛgveda («v. degli inni»), Yajurveda («v. delle formule sacrificali»), Sāmaveda («v. delle melodie») e Atharvaveda. Essi hanno sei appendici supplementari conosciute come Vedanga, o gli “arti o parti del corpo” del Veda Purusha (o anima incarnata). Il quinto è il Jyotish Vedanga, che si occupa di astronomia e astrologia vedica, ed è considerato gli occhi dei Veda. Attraverso la conoscenza dell’astrologia siamo infatti in grado di vedere la realtà con occhi nuovi.

I Veda vengono spesso associati ad una conoscenza puramente filosofica o religiosa, ma erano molto di più di questo. La cultura vedica aveva la sua teologia, filosofia, arti, scienze e letteratura uniche che esistono ancora oggi. L’astrologia era parte integrante di questa cultura ed è stata praticata da tempo immemorabile.

La conoscenza contenuta nei Veda è così vasta e profonda che anche solo una sua piccola parte può portare enormi cambiamenti nella nostra vita attuale.

La cultura Vedica, come apprendiamo dalle Upaṇiṣad, era in ultima analisi interessata all’autorealizzazione – la conseguenza naturale di una vita vissuta con equilibrio e saggezza – e l’astrologia Vedica era uno strumento fondamentale per avvicinarsi a questo traguardo.

Originariamente l’astrologia si occupava della computazione del tempo, in particolare della previsione del giorno e dell’ora di buon auspicio per i rituali vedici. Con lo sviluppo della società, la Jyotiṣa fu incorporata in ogni sfera della vita quotidiana, dalla decisione del momento delle incoronazioni reali alla fissazione del tempo per il concepimento. Contemporaneamente si iniziò ad applicare l’astrologia per l’analisi del tema, la mappa simbolica che mostra la configurazione dei luminari e dei pianeti al momento della nascita di un individuo.

2. Quali sono le principali differenze tra Astrologia Indiana e Astrologia Occidentale?

Da un punto di vista “tecnico” l’astrologia vedica utilizza lo zodiaco siderale formato dalle costellazioni o stelle fisse, quello osservabile astronomicamente. Mentre l’astrologia occidentale si basa sullo zodiaco tropicale che prende come punti di riferimento la posizione del sole al momento degli equinozi. Se prendiamo ad esempio l’equinozio di primavera, esso andrò a coincidere sempre, secondo l’astrologia tropicale, con l’inizio del segno dell’ariete (il Sole sarà in questo segno). Ma se prendiamo un telescopio e osserviamo in quale costellazione è il sole durante l’equinozio potremo constatare che è in pesci. Circa 2000 anni fa l’equinozio di primavera corrispondeva con l’inizio dell’ariete ma ora non lo è più.

I due zodiaci erano corrispondenti nel 285 a.C. circa. In quell’anno, si conviene oggi, che l’Ayanamasa, la discrepanza tra i due zodiaco, fosse zero. Da quel momento, a causa del fenomeno della precessione degli equinozi (un ciclo intero secondo Shri Yukteswar dura 24.000 anni e secondo l’astronomia 25.800), gli zodiaci si sono separati di 50secondi all’anno circa. Attualmente la differenza è di circa 23°49min, dato che varia a seconda del riferimento preso come punto 0 dello zodiaco siderale stesso.

Di conseguenza la prima sorpresa per una persona che si farà fare l’oroscopo vedico sarà scoprire che tutti i suoi pianeti sono spostati indietro di circa un segno!

A parte questo forse le più importanti differenze non riguardano la tecnica, ma il corpus di conoscenza di cui fa parte l’astrologia indiana e la sua continuità storica.

L’astrologia indiana si inserisce in un preciso sistema di conoscenza che è quello vedico e nella corrente spirituale induista (il Santana Dharma) in cui la lettura della tema natale e dei transiti assume una particolare valenza per l’evoluzione della coscienza, e non solo per risolvere problemi legati alla personalità. L’astrologia indiana è innanzitutto un’astrologia karmica e spirituale.

In secondo luogo, l’astrologia Jyotish vanta di una tradizione non solo millenaria ma anche ininterrotta! Da maestro a discepolo, grazie anche alle scritture, questa conoscenza si è mantenuta intatta senza interruzioni, e nel tempo si è solo che potuta arricchire.

Ci sarebbero tante altre differenze di cui parlare, ma facilmente il confronto può portare a pensare che uno dei due sistemi sia migliore dell’altro. Non è cosi, dobbiamo pensare che non è la conoscenza in sè che crea la differenza, ma come essa viene applicata, all’interno del sistema in cui essa è concepita.

Io personalmente mi sono ritrovata a studiare l’astrologia Vedica perché è stata una naturale conseguenza del mio percorso spirituale e di auto consapevolezza. Certo è che gli oroscopi occidentali che troviamo nei giornali o in radio e Tv sono davvero lontani dal fare luce sulla nostra vera natura!

L’astrologia e un mezzo non il fine, e come tutte le conoscenze richiede di essere applicata per sortire i suoi effetti.

In quanto esseri dotati di autocoscienza, noi abbiamo il dovere di tendere alla nostra liberazione. Ogni anima è una forza guida nell’evoluzione cosmica, la sua liberazione favorirà l’evoluzione di tutte le anime a lei connesse secondo la famiglia planetaria di appartenenza.

3. Qual è la funzione dell’astrologia oggi e come può aiutare un essere umano nel suo percorso di consapevolezza?

L’astrologia è conoscenza, e la retta conoscenza elimina l’ignoranza che è la principale fonte di sofferenza. Grazie all’astrologia possiamo ottenere uno sguardo sulla nostra vera natura e su come vivere in armonia e in rispetto della legge cosmica.

Il principale aiuto ci arriva dalla lettura della tema natale, ossia la posizione dei pianeti al momento della nostra nascita. La carta natale si può considerare come una fotografia dei nostri vari corpi, da quello fisico a quello astrale a quello mentale.

Otteniamo così informazioni sulle nostre predisposizioni in termini di capacità e talenti, possiamo osservare quali sono le aree più critiche della nostra vita e dove dobbiamo mettere particolare attenzione, e infine possiamo ottenere uno sguardo sul nostro percorso karmico attraverso la lettura dei nodi lunari, e comprendere qual è la direzione principale che la nostra anima ha scelto.

La conoscenza dell’astrologia Jyotish è davvero vasta, e con una prima lettura è come aprire uno scrigno e dare una prima occhiata dentro. Conoscere la propria carta è un processo lungo una vita, non possiamo quindi pretendere di comprendere tutto subito.

Nelle letture che eseguo, dato che mi occupo anche di Yoga e che seguo la via Tantrica, cerco di fornire lo spunto per comprendere come migliorare la propria vita in modo concreto. Non si tratta di una seduta di psicoanalisi ma di comunicare in modo empatico quali sono le informazioni e gli strumenti più importanti di cui la persona ha bisogno in quel momento per progredire nel suo cammino, in base alla mia esperienza.

Ognuno di noi ha una sua predisposizione, non è detto che dobbiamo diventare tutti santi e spirituali o abbracciare l’induismo! Tuttavia, pensare che siamo qualcosa di più di un apparato psicofisico ci apre a nuove possibilità.

Ma forse la cosa più importante su cui insisto è comprendere che non esiste nulla di predeterminato, ma che siamo noi a creare la nostra realtà ogni giorno. Ogni giorno possiamo decidere se vivere nel paradiso o nell’inferno. Il cammino di consapevolezza inizia quando ci rendiamo conto di questo.

4. Ho visto che oltre all’astrologia ti occupi anche di Tantrismo e Yoga. Queste discipline sono correlate?

Si senz’altro sono collegate fra loro. Possiamo dire che queste conoscenze abbiano la stessa origine e siano intimamente connesse. In particolare, possiamo considerare la conoscenza astrologica come il substrato o incipit per ogni percorso di autoconsapevolezza e crescita interiore.

Secondo la legge di corrispondenza “come sopra così sotto”, per conoscere il “sotto” è indispensabile conoscere anche cosa c’è sopra e vivere in armonia con esso!

In ottica tantrica è possibile sperimentare l’intero macrocosmo nel proprio microcosmo, ma per fare questo è indispensabile condurre una vita allineata all’energia dei pianeti, in primo luogo nel compimento dei rituali, e in secondo luogo per comprendere il funzionamento della nostra mente (la nostra Luna) che sappiamo governare la vita sulla Terra.

Lo Yoga è a sua volta strettamente legato al Tantra. Si dice che fu lo stesso Śiva a tramandare alla sua consorte Pārvatī gli insegnamenti più antichi e segreti.  Ella, per un atto di compassione, tramandò a sua volta gli insegnamenti di Śiva agli antichi saggi, i Rishi, per renderli disponibili agli esseri umani, al fine di guidarli a riconoscere la loro natura divina.

Gli insegnamenti tantrici si presentavano come una serie di tecniche e rituali per ottenere la “liberazione dai legami del mondo da vivi” ossia diventare Jīvanmukta.

Lo Yoga è fondamentalmente una pratica di riequilibrio di Sole e Luna, maschile e femminile dentro di noi (da qui Surya Chandra, il nome della mia attività). Lo Yoga è forse la via più efficace che ci permette di assumere il controllo della nostra mente, attraverso il corpo, e quindi di vivere meglio e con più consapevolezza.

5. Come si svolge un consulto Tantrico di Astrologia Indiana e cosa comprende?

Innanzitutto, dobbiamo entrare nell’ottica che siamo essere divini che stanno facendo un’esperienza terrena. É fondamentale comprendere che alla base dell’astrologia e del tantra si trova l’idea di una continuità di coscienza e di una sua evoluzione. Ad ogni incarnazione portiamo con noi le impressioni che ci vengono dalle vite passate, e che se non comprese possono influenzare la nostra vita.

Questo non significa dover seguire anni di psicanalisi o regressioni per comprendere il nostro karma o risolvere traumi! Il focus deve essere sempre sul momento presente e sulla nostra autocoscienza. Il presente è l’unico tempo che abbiamo a disposizione.

Secondo i tantrici il karma, sopratutto quello passato, può essere superato grazie alla nostra forza di volontà e ognuno di noi può raggiungere lo stato di “unione” o “liberazione” in qualsiasi incarnazione.

Il karma si può quindi modificare e superare, ed ogni incarnazione è una possibilità che ci viene data. La disciplina è fondamentale, ma la conoscenza, quella giusta, ancora di più.

Conoscenza ed essenza devono procedere sulla stessa linea affinché ci sia un reale progresso. Per questo durante i miei consulti non mi limito a descrivere lo stato delle cose, ma anche a fornire strumenti per comprendere qual è la nostra vera natura, quella libera dai condizionamenti sociali e culturali. Come possiamo comprendere il funzionamento della nostra mente/luna (conscio ed inconscio) che tanto ci condiziona, e avvicinarci alla comprensione di perché siamo qui, perché ci siamo incarnati? Questo si evince in particolare dalla lettura dei nodi lunari, Rahu e Ketu, su molteplici livelli.

Per richiedere un Consulto di Astrologia Vedica puoi scrivermi un’email a info@suryachandra.it

 

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Akshaya Tritiya il giorno più favorevole

Venerdì 14 Maggio 2021 sarà un giorno speciale e particolarmente favorevole secondo la tradizione Vedica denominato Akshaya Tritiya, noto anche come Akha Teej. Questo è considerato il giorno più propizio, perchè tutte le attività (spirituali o materiali) intraprese in questo giorno portano i risultati desiderati, soprattutto per coloro che sono impegnati in attività spirituali come meditazione, yoga, japa, lettura di scritture e simili.

In questo giorno  Sole e Luna saranno entrambi nel proprio segno di esaltazione, rispettivamente Ariete e Toro.

Secondo la letteratura vedica, ogni giorno di buon auspicio deve essere utilizzato per coltivare le forze spirituali. Ciò viene fatto attraverso la lettura di scritture, puja speciali, adorazione della divinità familiare (Ishta Devata), facendo beneficenza, offrendo omaggio ai propri antenati, sfamare i poveri, piantare e annaffiare alberi, sponsorizzare l’istruzione e altre attività simili. Quando queste attività vengono eseguite in questo giorno, si acquisiscono forze spirituali per eseguire i karma prescritti. Di conseguenza, gradualmente si raggiungono sia la ricchezza spirituale che l’opulenza materiale.

Akshay Tritiya cade nel terzo giorno lunare del mese di Shukla Paksha (Luna crescente) del mese di Vaishakha (aprile-maggio). “Vaishakha” in sanscrito significa anche “un bastone che gira”. È il mese in cui si può estrarre l’essenza, la sostanza, ciò che è più propizio o più puro. Tutte le feste che cadono nel mese di Vaishakha si concentrano sulla purificazione attraverso i mezzi di buon auspicio. Parashurama Jayanti viene celebrato in questo mese perché il Signore Vishnu si è incarnato come Parashurama il Guerriero per purificare questa madre terra dai re ribelli che l’avevano afflitta con le loro atrocità. Ganga Saptami è celebrato in questo mese perché era scesa attraverso Shiva per purificare gli antenati del re Bhagirath. Chaitra Purnima in questo mese è dedicato a Lord Yama per purificare i peccati.

In questo giorno il Sole e la Luna sono al culmine della loro luminosità. La luminosità del Sole è come la coscienza nel corpo e quella della Luna è come quella forza della mente (la Luna governa la tua mente). Sia la mente che il corpo possono essere rapidamente purificati in questo giorno. Una volta purificati, la mente e il corpo sono armonizzati per produrre uno stato di beatitudine che tutti nel mondo aspirano ad avere.

La parola sanscrita “Akshaya” comprende “A” (non) e “Kshaya” (erode). Significa ciò che non decade, diminuisce o erode. I risultati di un’attività in questo giorno non diminuiscono, invece si moltiplicano. Secondo le Scritture, esistono due tipi di attività. Una riguarda il proprio corpo (fisico / materiale) e l’altra la propria anima (spirituale). La prima è soggetta a erosione (di natura impermanente) e la seconda è associata alla beatitudine eterna (di natura permanente). I risultati delle attività associate al corpo non sono permanenti laddove quelli delle attività associate alla propria vera natura (anima) sono permanenti e non diminuiscono mai. Pertanto, i benefici dell’esecuzione di Meditazione, Japa, Yajna, Pitra-Tarpan (offerte ai propri antenati), Dan-Punya (Beneficenza) in questo giorno sono permanenti perché soddisfano il proprio sé interiore (anima).

La tradizione vuole che in questo giorno si acquisti oro e si faccia digiuno, oltre che ad eseguire rituali, donazioni o altre attività come quelle elencate sopra.

Se avete un progetto o un’idea che state coltivando, Venerdì 14 Maggio sarà il giorno più favorevole per renderla pubblica o eseguirla!

Buone azioni a tutti voi!

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L’elemento terra ed il suo equilibrio

Nella via Tantrica un individuo realizzato è colui che ha acquisito padronanza e maestria dei cinque elementi e che ha risvegliato tutti i centri di coscienza/chakra ad essi associati.

I Cinque Grandi Elementi (fuoco, terra, aria, acqua, etere) non solo ci supportano a livello grossolano, ma sono il fondamento e la base di ciò che siamo. Ogni nostro pensiero e azione nasce dal loro gioco e scambio. Per questo lavorare con i cinque elementi significa soprattutto ritornare alle nostre radici e vivere la nostra fisicità.

Noi siamo fatti di tutti e cinque gli elementi, ed in ogni nostra azione li manifestiamo tutti! Può succedere, tuttavia, che per svariati motivi, l’equilibrio che esiste per natura tra di essi venga meno. Uno o più elementi possono prevalere e questo ci può portare ad uno stato di disequilibrio.
Tenendo conto che ogni via di consapevolezza e pratica di benessere mira proprio a mantenerci in uno stato di equilibrio, ecco quindi che una pratica yogica mirata a ritrovare lo stato di bilanciamento iniziale ha molto senso.

Quando gli elementi della natura sono equilibrati dentro di noi, allora anche la nostra mente trova la sua stabilità, i nostri pensieri sono sani e possiamo gioire dei frutti delle nostre azioni.

ELEMENTO TERRA

La Terra è l’elemento che forse più di tutti ci condiziona. La terra è la nostra dimensione (viviamo sul pianeta Terra d’altronde!), essa costituisce la “manifestazione” per eccellenza. La terra, come il grembo materno, sostiene il manifestarsi della vita nella sua dimensione tangibile e grossolana (da intendersi non in senso dispregiativo).

La Terra conferisce al nostro corpo il peso e la resistenza, essendo la sua presenza un fattore stabilizzante e di protezione. Senza la terra nessuna nostra azione sarebbe possibile. Sulla terra costruiamo il nostro corpo e il nostro pensiero-azione.

Nel nostro corpo sottile la terra risiede a livello del chakra della radice, Muladhara Chakra. Sia nell’uomo che nella donna, a livello di Muladhara si trova il glomo coccigeo o ghiandola di Luschka, conosciuto come nodo di Brahman, che è direttamente connesso alla ghiandola pineale tramite il sistema nervoso. Questo asse che va dalla punta del coccige alla pineale rappresenta il nostro asse interno, attorno a cui si sviluppa la nostra vita-coscienza.
Nel chakra Muladhara trova espressione la nostra identità biologica, nel chakra della fronte, o terzo occhio, la nostra identità spirituale.
La colonna vertebrale, che in India è conosciuta come Merudanda, rappresenta l’asse del corpo che collega questi due punti, così come il monte Meru è l’asse della Terra.

Una solida base è quindi indispensabile per ogni pratica di ascesi.

SQUILIBRI DELL’ELEMENTO TERRA

Una mancanza dell’elemento terra porta le persone a vivere con difficoltà il mondo fisico, il proprio corpo e le necessità materiali, come il cibo, il denaro, le necessità concrete. Queste persone sono come sradicate e sembrano ignorare le limitazioni che il mondo fisico impone, si sentono fuori posto in questo mondo e mancano di solidità. Vi è un’incapacità ad organizzare la propria vita specie sul piano pratico. Spesso si tratta di persone sognatrici, di grandi ideali ed aspirazioni, ma che fanno fatica a dare un ordine ed una direzione alla propria vita. Un eccesso di terra invece può portare ad essere troppo metodici e fermi nei propri schemi, ad avere il terrore per il movimento, per il cambiamento e spesso anche per il proprio universo emotivo.

Questo squilibrio può essere una predisposizione dalla nascita, cosa che si può facilmente evincere da una lettura della propria carta astrale, oppure può avvenire a causa di stili di vita ed abitudini errate.

PRATICHE LEGATE ALLA TERRA

Le pratiche legate all’elemento terra ci portano ad esplorare le qualità della terra dentro di noi, come la fisicità del nostro corpo, lo spazio che esso occupa, il suo peso e consistenza. Possiamo esplorare in nostri sensi, in particolare l’olfatto. A livello fisico e psichico si lavorerà sul respiro e sulla sensazione di stabilità, di rilascio e di abbandono. Si lavorerà con il pavimento pelvico e con mula bhanda, per dare una base solida alle pratiche di risveglio spirituale.

COSA VUOL DIRE RADICARSI

Radicarsi vuol dire riportare l’elemento terra dentro di noi ad uno stato di equilibrio. Se è in equilibrio la terra da nutrimento, forza e sostegno. L’individuo è in grado di manifestare i propri bisogni e i propri pensieri, tramite azioni concrete e tangibili. Terra in armonia vuol anche dire fiducia in sé stessi e capacità di sostenere in modo costruttivo le persone attorno a noi.

 

Se desideri rinforzare la tua terra Domenica 28 Marzo terremo una piccola pratica legata all’elemento terra, in occasione della luna piena di inizio primavera in Vergine. Ci troviamo online su ZOOM ore 10.00 – 12.30. Qui tutti i dettagli.

 

 

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Mantra e Legge di Risonanza

Il mantra‑yoga è quel ramo dello yoga che cerca di operare muta­menti nella materia e nella conoscenza per il tramite del “suono”. Secondo la dot­trina su cui si fonda il mantra‑yoga, la manifestazione primaria della Realtà ultima ha luogo tramite una vibrazione peculiare e sottile chia­mata shabda, che significa suono ovvero parola. Il mondo non soltanto viene creato, ma anche conservato mediante tale shabda, che si differenzia in innumerevoli forme di vibrazione, le quali sottendono il mondo fenomenico. Stati particolari della coscienza possano venir de­terminati istituendo tipi particolari di vibrazioni. Non soltanto la co­scienza può subire l’influenza della vibrazione, ma essa pure, istituendo vibrazioni particolari, può influenzare la materia e determinare in essa mutamenti. Tali vibrazioni possono venir prodot­te per mezzo dei mantra, ciascuno dei quali rappresenta una combinazio­ne particolare di suoni per produrre certi risultati specifici.

L’energia potenziale risiedente in un mantra va sviluppata lentamente mediante l’applica­zione dei retti metodi prima che si renda disponibile per il progresso spirituale del sadhaka (allievo). Una corretta padronanza per proprio apparato respiratorio è fondamentale per riuscire a recitare i mantra in modo corretto, affinché la giusta vibrazione si crei dentro di noi.

RECITARE MANTRA PER INFORMARE LE NOSTRE CELLULE

Quando un corpo percepisce una frequenza più alta, come quella di un gong, reagisce allineandosi e sintonizzandosi su di essa. Il nostro corpo, formato in gran parte di acqua, se viene sottoposto a una frequenza di vibrazione armonica, ritrova il proprio equilibrio in una condizione di benessere e salute.

La cultura orientale ci ha insegnato che la malattia nasce, essenzialmente, da una condizione di disarmonia tra corpo, mente e spirito; la malattia altera pertanto il fluire armonico delle energie nelle varie parti del corpo.

L’agopuntura, ad esempio, opera su punti energetici nei quali, in situazioni di malessere psico-fisico, si forma un blocco dovuto a frequenze energetiche disarmoniche che sono appunto il prodotto di uno squilibrio avvenuto in alcune parti del corpo. Il corpo sembra riconoscere per “simpatia” una vibrazione benefica e armonica poiché riconosce lo stato originario di equilibrio dal quale si è allontanato.

Il suono può essere uno strumento, se utilizzato con saggezza e consapevolezza, per riportare il corpo, o parte di esso, a un livello di equilibrio precedente.

Il nostro corpo, nel momento in cui è in equilibrio e in salute, è in sintonia armonica con il Campo di Energia Universale di cui parlava Einstein.

*Testo estratto dalla Rivista Tosofica Italiana, a cura di Luigi Macrì.

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Yoga del respiro. Respirare per vivere o sopravvivere?

La stragrande maggioranza degli Esseri Umani vive in uno stato di costante emergenza, stress, ed emotività, senza una reale equilibrio tra l’atto inspiratorio e l’atto espiratorio. In situazione di normalità la respirazione fisiologica è quella diaframmatica, mentre in situazione di emergenza la respirazione fisiologica è quella toracica. Inconsapevolmente usiamo il respiro per sopprimere le emozioni che creano disagio. Rendere il nostro respiro consapevole, ricorrendo alle tecniche Yoga, ci  permetterebbe di ottenere l’effetto contrario.

L’espressione “Yoga del Respiro”  indica una pratica Yoga Tradizionale, con un’attenzione particolare al respiro. Attraverso la pratica di specifici kriya, pranayama e asana si impara a stimolare e a sviluppare il nostro apparato respiratorio che mediamente utilizziamo solo al 20% della sua capacità, vivendo prevalentemente con una respirazione di tipo toracico (lobi centrali dei polmoni).

La respirazione è una funzione vitale, senza di essa non saremmo qui. Ma siamo abituati a non farci caso, a darla per scontata e così ci ritroviamo a respirare male:  l’ossigeno nutre l’organismo e  una respirazione inadeguata influisce negativamente sulle prestazioni fisiche, mentali e non solo.

La respirazione consapevole facilita il riemergere di emozioni, sentimenti, paure represse nell’inconscio. Restare coscienti prendendo atto di ciò che avviene nel nostro corpo, nella nostra mente, nel nostro mondo è un gesto di estremo coraggio che può cambiarci la vita. Il diaframma (un muscolo interno, difficile da percepire, quindi spesso ignorato o mal gestito)  è  in effetti  “un muscolo ponte” che ha una doppia innervazione: autonoma e volontaria, unisce quindi il conscio con l’inconscio e permette di stimolare volontariamente gli organi che hanno un’attività puramente autonoma. Inoltre quando respiri col diaframma in modo ritmico, specialmente ad un ritmo di 6 atti respiratori al minuto, stimoli il nervo vago e porti il sistema nervoso autonomo in perfetto equilibrio tra simpaticotonia e parasimpaticotonia.

Qui di seguito alcuni dei benefici della respirazione consapevole:

  • maggior lucidità mentale⠀
  • maggior rilassamento mentale e fisico⠀
  • maggior creatività⠀
  • maggior consapevolezza⠀
  • maggior equilibrio posturale⠀
  • ottimizzazione della digestione⠀
  • ottimizzazione dei processi emuntori⠀
  • ottimizzazione della circolazione⠀
  • potenziamento del sistema immunitario⠀

Ora sapete …. e quindi a voi decidere: Respirate per vivere o sopravvivere? ⠀

Le lezioni settimanali di Yoga del Respiro con Kate si tengono tutti i Mercoledì sera dalle 19h00 alle 20h15 sulla piattaforma Zoom. Per info scrivere a anika@lifeinawave.com.

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Makar Sankranti 2021

MAKAR SANKRANTI – INGRESSO DEL SOLE NEL SEGNO DEL CAPRICORNO

Il 14 Gennaio il Sole è entrato nel segno del Capricorno. Ogni anno, quando il Sole si sposta dal segno del Sagittario al Capricorno, si celebra Makar Sankranti. In India, ogni mese si celebra un Sankranti, ma Makar Sankranti è la celebrazione più importante poiché questo è il momento in cui il Sole smette di allontanarsi dalla terra e inizia l’Uttarayana o il corso settentrionale, avvicinandosi alla terra e promettendo giorni più lunghi e più caldi. Sebbene il Sole sia il più lontano dalla Terra il 21 dicembre, il solstizio d’inverno, e da quel momento in poi inizi ad avvicinarsi alla terra, il Sole deve cambiare segno per attivare il solstizio d’inverno, e inaugurare l’inizio di un nuovo ciclo.

Sin dai tempi antichi, questo evento è celebrato nella tradizione Vedica come una speciale festa del raccolto in cui viene mostrata gratitudine al Dio del Sole mediante offerte e preghiere.
Makar Sankranti è il giorno in cui il Sole muore e rinasce. Il Sole è luce e saggezza divine, il Dio vivente. Secondo la Bhagawad Gita, il Signore Krishna si manifesta nella sua piena magnificenza durante questo periodo. I falò sono accesi nelle case per mostrare simbolicamente la fine dell’anno vecchio e la luce che il sole porterà a tutti nei prossimi mesi.

Quando il Sole percorre i segni governati da Shani (Saturno) il suo nemico, è per noi arrivato il periodo di allontanarci dall’oscurità dell’illusione in cui viviamo e iniziare a lasciare con gioia che la luce dentro di noi risplenda sempre più luminosa. Dobbiamo gradualmente iniziare a crescere in purezza, saggezza e conoscenza. Per tutti noi, questa è una buona stagione per affrontare le nostre ombre (Shani) e portarle alla luce del Sole.

Swami Sivananda scrisse: “Il messaggio del sole è il messaggio di luce, il messaggio di unità, di imparzialità, di vero altruismo, di perfezione degli elementi del Karma Yoga. Il sole splende su tutti allo stesso modo. È il vero benefattore di tutti gli esseri. Senza il sole, la vita sarebbe morta sulla terra. È estremamente regolare e puntuale nei suoi doveri e non richiede mai una ricompensa o brama di riconoscimento. Se assorbi queste virtù del sole, che dubbio c’è che risplenderai con uguale splendore divino!
Colui che dimora nel sole, che il sole non conosce, di cui il corpo è il sole e per cui il potere del sole risplende, è il Sé Supremo, l’Abitante, l’Essenza immortale. Tat Twam Asi.”

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Potente Eclissi Parziale di Sole 21 Giugno 2020

Un’Eclissi è uno degli eventi più significativi in astrologia. Anche se accadono più volte all’anno, l’energia di un Eclissi può durare mesi e spesso innescare cambiamenti sia a livello globale che a livello individuale per avvicinarci e guidarci nel nostro percorso karmico collettivo e personale.

In molte culture antiche, le eclissi sono state considerate di cattivo auspicio. Tuttavia se impariamo a non giudicare gli eventi ma ad accoglierli nella nostra vita, potremmo essere in grado di vedere che essi si verificano per scuoterci dal torpore e risvegliarci alla coscienza.

Le eclissi cadono sia sulla Luna Nuova che sulla Luna Piena. Un’ eclissi su una Luna Nuova è conosciuta come Eclissi Solare, e un’Eclisse su una Luna Piena è conosciuta come un’eclissi lunare.

Tipicamente, un’Eclisse solare è un momento di nuovi inizi e opportunità, mentre un’eclissi lunare sarà un periodo di rilascio. Le ripercussioni delle eclissi di Sole sono più duraturi rispetto a quelle di Luna che hanno un effetto immediato.

La durata degli effetti delle eclissi di Sole, nell’Astrologia Vedica, viene calcolata in base alla durata del picco massimo dell’eclissi stessa. L’eclissi parziale di Sole del 21 Giugno 2020 durerà nel suo picco non più di 36-38 minuti e i suoi effetti perdureranno per circa 6 mesi.

PERCHÈ UN’ECLISSI POTENTE

La particolarità dell’eclissi parziale di questo 21 Giugno 2020 è che si verificherà in concomitanza al giorno più lungo dell’anno, il Solstizio d’Estate. L’ultima volta che si è verificata questa coincidenza è stato il 21 Giugno 2001, prima dell’episodio delle Torri Gemelle che ha avuto enormi impatti a livello globale. Tuttavia, rispetto al 2001, Rahu, il nodo lunare Nord, si trova oggi nella Nakshatra di Mrigashira e non transiterà sopra al punto esatto di eclissi, invece nel 2001 Rahu si trovava nella Costellazione Lunare Ardra per poi transitare sopra al punto di eclissi.

Ogni volta che abbiamo un Eclissi, è un’opportunità per tutti noi di elevare la nostra coscienza e prestare attenzione alle energie che ci circondano. È la nostra occasione per sintonizzarci sul nostro percorso dell’anima e per vedere in che direzione ci guida l’Universo.

I giorni che precedono e seguono l’eclissi non sono favorevoli per prendere decisioni importanti, dal momento che potrebbero essere soggette a dei cambiamenti nel periodo che seguirà l’eclissi.

PRECAUZIONI

L’Astrologica Vedica consiglia di rimanere tranquilli, di farsi una doccia prima e dopo l’eclissi, di digiunare e non prepare cibo, di non mettersi in viaggio o prendere decisioni importanti in questo lasso temporale.

CONSIGLI

Un’ottima pratica per questo 21 Giugno è quella del Saluto al Sole, in modo da rinforzare la nostra parte Solare che potrebbe essere parzialmente eclissata. Oppure recitare il mantra del Sole (Surya) o il Gayatri Mantra e praticare Surya Bheda Pranayama.

MANTRA PER SURYA (da ripetere 9 volte o multipli di 9)
OM HRIM SURYAYE NAMAHA
GAYATRI MANTRA
AUM BHUR BHUVAH SWAH,
TAT SAVITUR VARENYAM
BHARGO DEVASYA DHIMAHI,
DHIYO YO NAH PRACHODAYAT

L’eclissi in Italia si verificherà la mattina presto verso le 7 e sarà visibile solo in alcune città del Centro-Sud. Per conoscere gli orari precisi potete vistare questa pagina.

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Buon anno da Suryachandra

Siamo lieti di iniziare l’anno inaugurando la serie “Spiritual Insights”, approfondimenti spirituali basati sull’astrologia vedica Jyotish, che cercheremo di inviarvi con costanza nelle prossime Newsletter! Potete seguirci anche nella nostra nuova Pagina Facebook !

Approfondimenti spirituali di Gennaio 2020

Ci troviamo oggi, 6 Gennaio 2020, ancora nel corridoio tra le due eclissi, quella di Sole del 26 Dicembre 2019 e quella di Luna che avverrà il 10 Gennaio 2020, un periodo energeticamente instabile, che non ci deve spaventare riguardo ai mesi a venire.

Astrologicamente l’energia dei pianeti del 2020 sarà più favorevole e stabile rispetto al 2019, in cui per molti è stato un anno di chiusure/cambiamenti.  Per molti arriverà il momento di raccogliere parzialmente i frutti di ciò che è stato seminato negli anni passati.

Giove, il grande benefico, sarà per la maggior parte dell’anno in Sagittario creando un importante Yoga Benefico. Saturno entrerà nel proprio segno del Capricorno da fine Gennaio e vi rimarrà per i successivi 5 anni. Venere sarà per lungo tempo nel segno del Toro. Anche i nodi lunari saranno ben posizionati quest’anno. Questo quadro ci garantirà una piccola tregua rispetto alle difficoltà attraversate nel 2019.

Rimaniamo comunque in un periodo di debolezza temporale, ci saranno quindi sfide da affrontare per tutti.
Diversi studiosi e maestri spirituali affermano che tutto ciò che sta accadendo e accadrà quest’anno fa parte di un piano di evoluzione dell’umanità intera.

“Coloro che giudicano con odio e vendetta non faranno parte della consapevolezza cosmica che circonda la terra in questo momento. È tempo di vedere oltre l’attuale illusione per comprendere le lezioni profonde che vengono conferite all’umanità. Per coloro che vogliono crescere spiritualmente questo è l’anno in cui si verificheranno molte rivelazioni e miracoli. Ma altri che non vogliono cambiare diventeranno più arrabbiati e fanatici. Ci sarà una netta distinzione tra coloro che sono consapevoli e coloro che agiscono senza coscienza. Questo è un anno in cui la luce trasformerà l’oscurità.”  Joni Patry.

É arrivato il momento di usare l’energia planetaria per il bene del mondo e del pianeta invece di concentrarsi sugli aspetti negativi della vita.
Facendo ciò che ci rende davvero felici è un primo passo verso la nostra consapevolezza.

Ricordiamoci che ciò che dimora dentro di noi, è quello che manifesteremo nella nostra vita.

Vi saluto con questo simpatico video di Sadhguru “5 Consigli per essere sempre felici nel 2020”
OM SHANTI

Jyotika

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Luna Piena di Dicembre in Mrigashira

Oggi 12/12/2019 è giorno di Luna Piena, l’ultima di questo 2019. Eventi significativi la seguiranno, quasi ad indicare l’inizio di una nuova fase del nostro percorso: il Solstizio di Inverno del 21 dicembre e l’eclissi di Sole del 26 Dicembre.

La Luna Piena di oggi cade nella prima parte della costellazione lunare di Mrigashira nel segno del Toro. Mrigashira letteralmente significa testa di antilope e simboleggia l’inizio della ricerca. Il pianeta Marte che la governa rappresenta il guerriero spirituale alla ricerca della verità. Il potere di questa Nakshatra è di portare pienezza/realizzazione (prinana Shakti).

É quindi una luminosa luna piena che brilla attraverso una delle notti più lunghe dell’anno, illuminando gli angoli più bui della nostra psiche con penetrante chiarezza e intuizione.

Trovandosi nella VII casa, il settore più interessato saranno le nostre relazioni. Potrebbe essere l’occasione per portare a galla i veri desideri del nostro cuore. Allo stesso tempo la congiunzione di Venere con Saturno potrebbe potarci a dover fare i conti con relazioni che non possiamo più ignorare e ad essere realistici riguardo a temi come la fiducia e l’impegno.

Ricordiamoci che riflettendoci nell’altro siamo in grado di comprendere la nostra vera natura. Ringraziamo quindi tutte le persone che sono nella nostra vita perché ci mostrano qualcosa di noi.

Gli antichi saggi avevano compreso che solo educando la nostra Luna, ossia la nostra “mente”, attraverso lo Yoga e la meditazione, saremmo stati in grado di superare la sue fluttuazioni e diventare padroni della nostra psiche.

In occasione di questa luna piena possiamo recitare il Mantra per la Luna o praticare il saluto alla Luna.

Dadhi sankha tushaaraabham kshiirodaarnasambhavam
Namaami shashinam somam shambhormukuta bhushanam
Om Chandraaya namah

Jyoti

durga

Sharad Navratri – Il portale d’autunno

Al primo novilunio della stagione autunnale si celebra in India una festività molto sentita: Navratri o le Nove notti di Durga, la Dea che rappresenta più di ogni altra divinità femminile indiana la potenza infinita della Shakti incarnata, colei che cavalca la tigre o il leone.

La Dea Durga mette se stessa al servizio del bene per distruggere il demone Mahishasura, che rappresenta tutte le inclinazioni negative umane. Le sue 10 braccia che brandiscono le 20 armi donatele da varie divinità, ci mostrano che per progredire nel percorso spirituale dobbiamo sviluppare al nostro interno diverse qualità, come il coraggio di Shiva, la fermezza di Indra, il distacco del fiore di loto, l’integrità di Agni e la devozione e l’amore incondizionato di Hanuman. Queste sono le armi universali che ci consentono di superare i nostri bisogni e guarirci dal sentimento di separazione.

Quest’anno l’inizio della festività cade il 29 Settembre. Secondo il Calendario tantrico l’anno è suddiviso in 4 periodi di tre mesi, come le quattro stagioni ma scandite secondo i cicli della luna. I periodi di transizione da uno all’altro sono celebrati come Navratri. Questi periodi sono riconosciuti come portali che ci possono permettere di progredire notevolmente nella pratica spirituale.

Navaratri è uno dei periodi più importanti di rigenerazione e armonizzazione della nostra energia a livello individuale e planetario. Possiamo acquisire ed espandere in modo più rapido e armonioso vari aspetti della nostra energia vitale in armonia con il microcosmo. Come gli alchimisti, attivando il fuoco sacro dentro di noi, ci predisponiamo a trasformare ciò che è grezzo in ciò che è puro, raggiungendo così uno stato di coscienza più elevato.

Il lavoro di purificazione si allargherà e approfondirà gradualmente durante questi 9 giorni. Può influenzare tutti i livelli del nostro essere simultaneamente o successivamente, secondo una progressione di tre cicli di tre giorni/notti.
La tripartizione richiama la natura triplice dell’universo nelle forme di Braham, Vishnu e Shiva, dei tre guna, le sostanza di cui è fatto anche l’essere umano, (Tamas, Rajas, Sattwa), e degli stati di veglia, sogno e sonno.

FASE 1: 29 Settembre – 1 Ottobre LA DEA KALI (TAMAS GUNA, SHIVA, VEGLIA)
Nei primi tre giorni la Madre Divina viene adorata come Forza Agente, Energia, Kali, Dea della Distruzione e del Rinnovamento, consorte di Shiva. Preghiamo Kali affinché distrugga i nostri vizi e annichilisca le tendenze basse presenti nella nostra natura. La pratica può quindi partire attraverso una purificazione profonda del nostro corpo grossolano, da effettuarsi attraverso il digiuno o altre pratiche di purificazione fisica.

FASE 2: 2 – 4 Ottobre LA DEA LAKSHMI (RAJAS GUNA, VISHNU, SOGNO)
Nei successivi tre giorni, una volta che il nostro corpo fisico è alleggerito e abbiamo fatto pulizia delle vecchie abitudini che non sono più utili per noi, ci apprestiamo a costruire le qualità positive che andranno a rimpiazzare quelle negative eliminate. Questo lato gradevole della pratica è simboleggiato dall’adorazione di Lakshmi, la Dea della Prosperità, consorte di Vishnu.
In questo stadio ci apprestiamo a purificare il nostro corpo emotivo o astrale, attraverso pratiche che attivino il fuoco dentro di noi, pratiche come lo yoga, la respirazione e la recitazione di mantra.

FASE 3:  5 – 7 Ottobre LA DEA SARASVATI (SATTWA GUNA, BRAHMA, SONNO)
Quando il praticante riesce a sradicare le tendenze negative e a sviluppare le pure, divine qualità sattviche, si pone nella condizione di conseguire la saggezza divina. Gli ultimi tre giorni di Navaratri sono perciò consacrati all’adorazione di Sarasvati, Dea della Saggezza, consorte di Brahma. Ella dona la conoscenza del Supremo, del suono mistico e quindi la piena conoscenza del Sé. In questo periodo, riceviamo istruzioni divine circa il modo migliore di far uso delle risorse che ci vengono inviate. Si tratta di imparare a servirsi con il massimo di efficienza e consapevolezza di tutto quello che abbiamo. In questa fase è consigliato rimanere in ascolto nel nostro sè, praticare rituali e meditare.

*Le date sono riferite all’anno 2019.

Che la Devi illumini il nostro cammino verso la consapevolezza e ci doni il coraggio di cavalcare la tigre in ogni istante!