Spesso si parla della Luna Nuova come di un momento di rinascita, di nuovi inizi, di energia che riparte. Molto più raramente, invece, si dà spazio alla fase che la precede.
La Luna Nera, Amavasya, è un tempo di raccoglimento, di silenzio, di ritiro. È il momento in cui qualcosa si chiude e si dissolve, prima che possa emergere qualcosa di nuovo.
Senza questo passaggio, la ripartenza rischia di essere forzata, non davvero radicata.
È nel vuoto, e non nell’azione, che si prepara ciò che verrà.
Il 16 aprile 2026 alle 16:42 la Luna entra nella fase di Amavasya tithi, uno dei momenti più introspettivi del ciclo lunare.
In questi giorni potresti sentirti più stanca, meno centrata, con una sensazione di confusione o di minore chiarezza mentale. È come se fosse più difficile fare ordine dentro o prendere una direzione.
È una percezione comune. L’energia sta cambiando e si sta ritirando verso l’interno.
Amavasya e Luna Nuova: una distinzione sottile
Spesso parliamo di Luna Nuova e Luna Nera come se fossero la stessa cosa, ma nel calendario vedico (Panchanga) esiste una distinzione sottile ma molto significativa.
La Luna Nuova, in senso astronomico, è il momento preciso della congiunzione tra Sole e Luna. Nel sistema delle tithi, invece, amavasya tithi rappresenta il momento in cui la luce della Luna è completamente assente, la notte più buia. È una fase di vuoto, di ritiro e di interiorizzazione, governata dall’energia dei Pitri (antenati), che richiama ciò che è più profondo, invisibile e non ancora emerso.
Nella tradizione vedica, Amavasya è comunque considerata la Luna Nuova, perché è proprio al termine di questa tithi che la luce ricomincia a manifestarsi in quella che è chiamata Shukla pratipada tithi. È quindi un passaggio tra buio e rinascita, tra chiusura e nuovo inizio.
Non è un tempo di azione, ma di ascolto e integrazione.
Il ritorno della luce
Subito dopo Amavasya inizia Shukla Pratipada, la prima tithi della fase crescente.
È in questo momento che possiamo parlare della vera nascita di un nuovo ciclo: non nel buio totale, ma nel primo riemergere della luce.
Ciò che nasce non prende forma nell’oscurità completa, ma nel momento in cui qualcosa torna lentamente a mostrarsi.
Per questo motivo, questo passaggio richiede delicatezza e rispetto dei tempi.

L’energia di questi giorni
In questo momento questa qualità è amplificata dalla presenza di più pianeti in Pesci, che aumentano la sensibilità e l’apertura, ma possono portare anche dispersione mentale, stanchezza o una sensazione di minore centratura.
Nella Navamsha (D9) la Luna con Rahu può accentuare questa instabilità, rendendo le emozioni più intense o difficili da contenere.
Allo stesso tempo, però, su un piano più sottile, ci sono energie che sostengono questo passaggio: nella D9 Sole, Mercurio e Saturno sono in esaltazione, portando una qualità di fondo che aiuta a mantenere direzione e stabilità interiore, anche quando non è immediatamente percepibile.
Un tempo di preparazione
Siamo in una fase di preparazione.
La sera del 19 aprile avremo la congiunzione tra Marte e Saturno e il giorno successivo, il 20 aprile, Akshaya Tritiya, un momento tradizionalmente legato a ciò che può crescere e stabilizzarsi nel tempo.
Qualcosa si sta preparando, anche se non è ancora visibile.
Il tempo del non fare
Questo non è il momento di agire.
È un tempo in cui fermarsi, ascoltare e lasciare spazio, non tutto ha bisogno di essere deciso ora.
La chiarezza arriva con il ritorno della luce e ciò che nascerà, potrà avere radici più profonde.
Prenditi anche solo pochi minuti per te: una tazza di tè, uno sguardo fuori dalla finestra, il respiro…tornare al respiro, senza modificarlo, può aiutarti a ritrovare uno spazio più quieto!
“Quando il respiro è irregolare, la mente è instabile. Quando il respiro è calmo, la mente diventa tranquilla.”
Swami Sivananda
Buon passaggio, con ascolto e presenza 🌑
Ogni passaggio ha il suo tempo.
Con ascolto e presenza, ciò che deve emergere trova la sua forma.
Giulia Jyoti
Si prega di notare che questa e tutte le mie altre previsioni si basano sullo zodiaco siderale utilizzato sia nell’astrologia vedica che in quella siderale occidentale, e non sul sistema tropicale utilizzato dalla maggior parte degli astrologi occidentali e da un piccolo numero di astrologi vedici. Tutti i temi natali che utilizzo e condivido sono calcolati secondo lo zodiaco siderale e il Chitrapaksa Ayanamsa.


